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La Formazione vista da Managers e Formatori

Prima Parte

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La Formazione vista da Managers e Formatori

Questa Sezione pur essendo dedicata agli Imprenditori Sardi accoglie eccezionalmente lo straordinario contributo fornitoci dal portale E-SCHOOL

I maggiori Managers e Formatori italiani rivelano le doti e le strategie che li hanno portati ad ottenere i più alti risultati nel loro settore. Nelle interviste rilasciate al portale E-school.it dal 2001 ad oggi sono contenute tutte le ultime tendenze di un mondo in continua evoluzione ed i punti di vista di chi questa evoluzione la determina. Li abbiamo raccolti in un articolo in quattro parti di cui presentiamo di seguito la prima.

di Eleonora Cipollina


Il mondo della formazione ha oggi raggiunto un tale livello di sviluppo che tutti, ormai, hanno la possibilità di individuare il modello di preparazione più consono alle proprie aspirazioni. Il problema, semmai, è trovarlo tra le migliaia di offerte. Quali sono i profili più ricercati dal mercato del lavoro? I requisiti più importanti? Le esperienze da fare e il percorso formativo da intraprendere per assicurarsi l’ingresso nell’universo professionale? Questi sono gli interrogativi che i discenti di ogni ordine e grado si pongono al momento di pianificare il loro iter formativo e che E-school ha rigirato, nel corso degli ultimi cinque anni, ad alcuni dei Managers di grandi aziende italiane e a numerosi Formatori di provata esperienza e prestigio.

Partiamo proprio da qui: cos’hanno fatto, loro, per essere tali? Per arrivare dove sono oggi? Una delle prime domande che abbiamo sempre rivolto ai nostri intervistati è quale tipo di studi abbiano effettuato e a cosa credano che debbano il proprio successo. Senza sorprese, risulta che la maggior parte di loro è laureata e che la laurea più gettonata è quella in Economia e Commercio, seguita da Ingegneria, Scienze Politiche, Giurisprudenza, Psicologia e Filosofia. Ma compaiono anche Scienze dell’Educazione, Informatica, Lingue, Economia e Politiche Agrarie, Fisica, Lettere e Architettura. Diversi hanno uno o più master, incluso un MBA negli Stati Uniti, e due hanno compiuto gli studi universitari interamente all’estero; in ogni caso, non c’è nessuno che non abbia fatto seguire al diploma un ulteriore processo formativo, istituzionale o meno. Si ha l’impressione che per molti la vita abbia deciso di portarli su strade diverse da quelle a cui il titolo di studio li avrebbe normalmente destinati.

Effettivamente, tutti riconoscono la validità di questa base, ma sono convinti che i fattori del loro successo siano stati altri: la pratica in anni precoci, le esperienze all’estero, i “cambi di rotta” che, anziché costituire delle fratture, completano il proprio quadro formativo, almeno secondo Mauro Lupi di Ad Maiora S.p.A. (in un’intervista del 2002). Poi tanti corsi di aggiornamento e varie qualità personali, quali la forte motivazione di se stessi e degli altri, una buona dose di curiosità, l’abilità di unire molteplici interessi, un’alta capacità organizzativa, l’impegno costante, l’incrollabile fiducia in sé, le idee ben chiare e una ferrea determinazione («Vado, spacco il mondo e torno», diceva quattro anni fa Morris Ruffoni, e-Learning Consultant Sud Europa di NETg Italia).

Giovanna D’Alessio, fondatrice di Life Coach Lab, sostiene di dovere il suo successo alla capacità di avere una vision, alla passione, all’entusiasmo contagioso, all’intuito e alla sua integrità, mentre Renato Soru, (allora patron di Tiscali, ed oggi Presidente della Regione Sardegna) racconta così i suoi valori: «Ho sempre pensato che avrei fatto qualcosa di importante nella mia vita. Ho sempre avuto un progetto ambizioso. Può sembrare banale, ma un’azienda, come qualsiasi cosa, si gestisce con la volontà, con il sacrificio, con la costanza e l’impegno, a costo anche di tante rinunce; non ci sono scorciatoie, proprio come nella vita». E continua: «Non sono mai sceso a compromessi, né ho mai imboccato la strada più facile pur di raggiungere i miei obiettivi; il risultato è importante ma ancora più importante è il percorso, il modo in cui si raggiunge il proprio traguardo» (2002). Marco Maroino, fondatore di Tesi S.p.A., sottolinea lo spirito di iniziativa, la voglia di sfida e la grande tenacia, oltre alla «trasparenza con le persone e la concezione del rapporto con il cliente sempre come di un rapporto con qualcuno che doveva crescere con noi, un rapporto di partnership». E aggiunge con orgoglio «il gusto di fare nel nostro paese una cosa nuova, di dimostrare che non siamo sempre soltanto di serie B o che non siamo dei lacchè degli americani» (2003). Anche Leonardo Felician, fondatore, Direttore Generale e CEO di Genertel, nel 2004 si sofferma sulla customer orientation, che gli ha dato le intuizioni vincenti: «Se lei guarda un prodotto come lo comprerebbe adesso da cliente, magari cambia alcune cose che sono tipicamente imposte dal mercato, però, se ha visto giusto, quella che è la sua preferenza diventa interessante anche per altri clienti».

«Per me il fattore decisivo è stato, ed è, il focus», racconta invece Maurizio Tucci, fondatore e Trainer di NeuroSemantica Italia, nel 2005. «Un po’ alla volta ho affinato le mie “intenzioni”. Più il raggio di questo laser è concentrato, e più il prossimo sogno diventa reale e, soprattutto, appagante». Ancora, Max Formisano, fondatore e Master Trainer di Max Formisano Training Coaching & Consulting S.a.s., individua la chiave del suo successo nel «coraggio di fare scelte “difficili”» (2004); Laura Cuttica Talice, fondatrice e Direttrice di Evergreen International, nella «visione del sogno, la forza emotiva della gioia di realizzarlo, la voglia di fare cose insolite, il coraggio dell’avventura, il rispetto dei miei valori» (2004); Mirko Veratti, Trainer di Aforisma, nella «condivisione di obiettivi ed emozioni con le persone coinvolte, la capacità di delegare e di saper ascoltare e cambiare idea» (2005). Dello stesso parere Flaminia Fazi, fondatrice e Presidente di U2coach Srl: «Credo che per realizzare un sogno il primo fattore vincente sia che diventi il sogno anche di altre persone» (2005).

 


Continua…

a cura di: Eleonora Cipollina

pubblicato il: 08/12/2014

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